In Occasione Dell’inaugurazione Del Primo Centro Di Attività Europeo, L'istituto Berggruen Annuncia Il Destinatario Del Premio Berggruen 2021 Nella Sua Nuova Sede a Venezia: La Casa Dei Tre Oci

Il filosofo Peter Singer è il destinatario del premio annuale da 1 milione di dollari dell’Istituto Berggruen per la Filosofia e la Cultura.

Rachel S. Bauch

Media Contact
Rachel Bauch
(424)-229-9907 – Office
(323) 841-4139 – Mobile
rachel@berggruen.org

Affermando la propria presenza nel cuore dell’Europa, l’Istituto Berggruen ha tenuto oggi il suo primo evento nella Casa dei Tre Oci a Venezia. Nicolas Berggruen Charitable Trust ha recentemente acquistato questo edificio storico per l’Istituto Berggruen dalla Fondazione di Venezia. L’Istituto intende fare della Casa dei Tre Oci il suo centro di attività europea: un luogo di incontro per il dialogo globale e per nuove idee, che ospiti un programma internazionale di convegni, workshop, simposi e mostre nelle arti visive e nell’architettura.

Per celebrare questa pietra miliare nella sua storia decennale, l’Istituto ha annunciato nella Casa dei Tre Oci che il filosofo Peter Singer è il destinatario dell’edizione 2021 del Premio Berggruen da un milione di dollari per la filosofia e la cultura, assegnato ogni anno a pensatori le cui idee hanno profondamente plasmato la comprensione e il progresso dell’io umano in un mondo in rapida evoluzione. Peter Singer riceverà il Premio nella primavera del 2022 in una cerimonia che si terrà a Los Angeles.

Nicolas Berggruen, Presidente dell’Istituto Berggruen, commentando l’acquisizione della Casa dei Tre Oci, ha osservato: “Come scrisse Italo Calvino, ‘D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.’ Noi vediamo Venezia come una porta per coloro che cercano risposte alle domande e alle sfide più urgenti del nostro tempo e consideriamo la Casa dei Tre Oci come il nesso del lavoro dell’Istituto nello sviluppo di idee per costruire un mondo migliore. Siamo profondamente grati di fare questo passo in avanti con la Fondazione di Venezia per stabilire una presenza europea. Non vediamo l’ora di sviluppare il nostro programma ai Tre Oci nei prossimi anni”.

Michele Bugliesi, Presidente della Fondazione di Venezia, ha dichiarato: “Ringrazio Nicolas Berggruen per lo spirito di collaborazione che l’Istituto ha portato alla Fondazione di Venezia nell’acquisire la Casa dei Tre Oci. Celebriamo la realizzazione di un progetto di levatura internazionale coerente con lo scopo istituzionale della Fondazione e con la storia e il carattere di questo edificio. La Casa dei Tre Oci continua così ad essere luogo di confronto costruttivo sui temi contemporanei, pertanto guardiamo con piacere alla prospettiva di porla al centro della vita culturale cittadina in una futura collaborazione anche con altre istituzioni veneziane”.

Incentrando il suo programma europeo nella Casa dei Tre Oci, l’Istituto Berggruen conserverà la funzione e l’identità dell’edificio come parte del tessuto culturale di Venezia. I Tre Oci attireranno ospiti locali e internazionali, politici e pensatori politici, artisti e architetti, autori e studiosi, scienziati e tecnologi, in modo trasversale attraverso culture, discipline e confini politici, per sviluppare e promuovere risposte a lungo termine alle più grandi sfide del 21° secolo. Nell’ambito dell’accordo di acquisizione, la Fondazione di Venezia continuerà ad utilizzare i Tre Oci per presentare il proprio programma di mostre fotografiche per altri due anni e potenzialmente collaborerà con l’Istituto per le mostre future.

Progettata come abitazione e studio privato dall’artista Mario De Maria e costruita sull’isola della Giudecca nel 1913, la neogotica Casa dei Tre Oci ha una lunga storia di accoglienza di artisti e intellettuali (compresi i partecipanti alla Biennale di Venezia) e di utilizzo come sede di incontri e dibattiti culturali. La Fondazione di Venezia aveva acquisito i Tre Oci nel 2000, e dopo un attento restauro architettonico, nel 2012 ha riaperto l’edificio al pubblico come spazio per mostre fotografiche. Nel 2007 la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Veneto ha dichiarato la Casa dei Tre Oci bene di interesse storico e artistico.

# # #

L’Istituto Berggruen

La missione dell’Istituto Berggruen è sviluppare idee fondamentali e modellare istituzioni politiche, economiche e sociali per le esigenze del 21° secolo. Riunendo alcune delle migliori menti e voci più autorevoli da oltre i confini culturali e politici, intende fornire un’analisi critica utilizzando una rete mirata che si espanda esternamente per esplorare le questioni fondamentali del nostro tempo. L’obiettivo  dell’Istituto è ottenere un impatto duraturo sul progresso e sull’orientamento delle società di tutto il mondo. Ad oggi, i progetti inaugurati presso l’Istituto Berggruen hanno contribuito a sviluppare un piano per l’occupazione giovanile in Europa, hanno promosso un dialogo più aperto e costruttivo tra la leadership cinese e l’Occidente, ha rafforzato il processo di iniziativa elettorale in California e ha lanciato Noema, una nuova pubblicazione che riunisce leader di pensiero di tutto il mondo per condividere idee. Inoltre, il Premio Berggruen, un premio di 1 milione di dollari, viene conferito ogni anno da una giuria indipendente a un pensatore le cui idee stanno plasmando la comprensione umana di sè per far progredire l’umanità.

 

 

 

 


composed by Arswain
machine learning consultation by Anna Tskhovrebov
commissioned by the Berggruen Institute
premiered at the Bradbury Building
downtown Los Angeles
april 22, 2022

Human perception of what sounds “beautiful” is necessarily biased and exclusive. If we are to truly expand our hearing apparatus, and thus our notion of beauty, we must not only shed preconceived sonic associations but also invite creative participation from beings non-human and non-living. We must also begin to cede creative control away from ourselves and toward such beings by encouraging them to exercise their own standards of beauty and collaborate with each other.

Movement I: Alarm Call
‘Alarm Call’ is a long-form composition and sound collage that juxtaposes, combines, and manipulates alarm calls from various human, non-human, and non-living beings. Evolutionary biologists understand the alarm call to be an altruistic behavior between species, who, by warning others of danger, place themselves by instinct in a broader system of belonging. The piece poses the question: how might we hear better to broaden and enhance our sense of belonging in the universe? Might we behave more altruistically if we better heed the calls of – and call out to – non-human beings?

Using granular synthesis, biofeedback, and algorithmic modulation, I fold the human alarm call – the siren – into non-human alarm calls, generating novel “inter-being” sonic collaborations with increasing sophistication and complexity. 

Movement II: A.I.-Truism
A synthesizer piece co-written with an AI in the style of Vangelis’s Blade Runner score, to pay homage to the space of the Bradbury Building.

Movement III: Alarmism
A machine learning model “learns” A.I.Truism and recreates Alarm Call, generating an original fusion of the two.

Movement IV: A.I. Call
A machine learning model “learns” Alarm Call and recreates A.I.Truism, generating an original fusion of the two.


RAVE (IRCAM 2021) https://github.com/acids-ircam/RAVE